Forse un blog, un’avventura che si condivide con tanti, che forse mai vedremo nella nostra vita, non dovrebbe cominciare con un’arrivederci, ma’ in questo caso, penso sia dovuto, perche’ mi sono sempre promesso che se mai avessi avuto un diario di viaggio o qualcosa del genere, avrei dedicato almeno il primo post a una persona speciale che ha ispirato molte persone, con i suoi viaggi, i suoi libri, le sue avventure, le sue storie a volte sconcie e la sua schiettezza.
Di viaggiatori in Italia ne abbiam avuti tanti, non serve far nomi, ma se’ ne avessi la possibilita’, avrei voluto incontrare lui, Giorgio Bettinelli, vespista storico, che ha portato la fierezza delle due ruote italiane in tutto il mondo, ed e’ per questo che qui sotto dedico a lui, una delle sue frasi piu’ celebri. Perche’ chi ama viaggiare, chi vuole conoscere il mondo, conosce quella sensazione, quei pochi secondi per cui viaggiare migliaia di chilometri e’ stato un piacere, sono fortunato che in vita mia ne ho avuti tanti di quei momenti, sulla vetta della Torre Eifel, nel Giardino della Citta’ Proibita’ o ai piedi dell’ Ayers Rock …. e allora tanto vale cominciare cominciare questo nuovo viaggio.
Grazie Giorgio, arrivederci
“…mi sono sentito per una
manciata di secondi, senza motivo, perfettamente felice, mentre i peli si
rizzavano sulla pelle d’oca delle braccia, granulosa come la buccia di
un’arancia. Pochi secondi soltanto, per i quali vale la pena di vivere”
Per tutti gli altri,
Benvenuti
Alessio
